martedì 14 febbraio 2012

15.20 del 14-02

Ebbene sì anche io ho ricevuto il mio sms di San Valentino, chiariamo nessun “ti amo” o altra frase fatta. Lui, il mittente, non è nessuno.
Se leggesse potrebbe legittimamente offendersi, ma sono certa che capirebbe. Non è mai stato nulla per me né io per lui. Siamo due sconosciuti che il destino per un anno ha fatto inspiegabilmente incrociare, per strade di città affollate e alle volte deserte, ma noi eravamo sempre lì a sorridere l’un l’altro senza sapere i nostri nomi.
 Saltando il passaggio che va dal sorriso all’avere i numeri l’uno dell’altro siamo arrivati ad oggi. Dopo mesi che non leggevo il suo nome (accompagnato da uno smile) sul mio cellulare oggi, proprio oggi fa capolino nella mia memoria, oggi che a lui non avevo pensato, oggi mi fa sorgere tante domande, oggi mi fa capire che alle volte siamo artefici dei nostri mali.
Ma infondo, scusate ma non mi si può chiedere a 21 anni di accontentarmi di bellezza (tanta bellezza), intelligenza, dolcezza (infinita) e tanta pazienza e di accantonare lo sfarfallio allo stomaco, o il tremolio alle ginocchia.
Io voglio i crampi allo stomaco al solo pensiero di pensarlo (amo il poliptoto) sul letto accanto a me, voglio provare cose per cui la ragione non esiste ma esiste solo l’istinto. Ecco cosa voglio! 
Vi lascio un pensiero scritto tanti anni fa che non ho mai pubblicato solo per mancanza di occasione (o forse non sono mai stata pronta a farlo).

In questa sera dove migliaia di occhi innamorati
incroceranno i loro sguardi,
io volgerò il volto verso il cielo e
guarderò i tuoi grandi occhi blu.

È a te che vanno i miei auguri di buon compleanno, a te che mi hai sempre protetto, a te che sin da piccola hai creduto in me. Grazie per avermi riempito il cuore, grazie per avermi regalato dei bellissimi ricordi fatti di sorrisi e scoperte. Forse non potrò mai perdonarti per avermi lasciata qui da sola, ma di certo se avessi potuto scegliere non te ne saresti andato. Sai bene che certe cose non le scrivo e non le dico ma hai capito cosa ho nel cuore.

A voi, (certamente pochi) che siete arrivati fino all’ultima riga chiedo scusa per questo post triste o malinconico. Ma come spesso si dice al cuor non si comanda e credo che questa massima possa essere un perfetto riassunto per quanto avete appena letto.

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