venerdì 30 marzo 2012

Paure in valigia

Un peso leggero trascinato sulle scale. La valigia è nuovamente in camera. È lì, vuota, ma piena di ogni esperienza. Aspetta solo di essere riempita di futilità.
Inizio a stilare la lunga lista delle cose che dovrei portare e mi rendo conto che per la maggior parte non ci sono jeans pronti ad ogni avventura ma tailleur, tubini e tacchi.
Fa capolino quella sensazione di paura, di non sapere cosa accadrà, come andrà, se sarò all'altezza... La paura di immaginarmi a NY così piccola dentro un grande palazzo di vetro a combattere per le mie idee e per un paese che non è il mio.
Poi penso che se sono giunta a farmi queste domande evidentemente qualcuno ha creduto in me, forse quella commissione ha visto in me delle potenzialità e allora perché non credere in me stessa. Ci proverò e ci riuscirò. Sarò l'argentina più credibile che abbia mai visto l'ONU e convincerò tutti con la sicurezza che solo un tacco 13cm sa darti.

ps: (secondo voi quanto durerà questa sicurezza? Arriverò a 30 minuti?).

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